Analisi | Marzo 1, 2021

DAX30 & DOW JONES: revisione settimanale 01 – 05 MAR

Movimenti di mercato

L’aumento dei rendimenti del Tesoro questa settimana ha messo una forte pressione al ribasso sui mercati azionari.

Ma cosa ha spinto i rendimenti obbligazionari così in alto? In primo luogo, abbiamo visto salire l’intera curva dei rendimenti statunitensi. In secondo luogo, il sell-off sulla scadenza a 10 anni è legato ad un fenomeno chiamato “Convexity hedging”. Il Convexity hedging è un’operazione di copertura da parte degli investitori sulle obbligazioni garantite da ipoteca. Queste obbligazioni sono nei portafogli delle banche, degli investitori istituzionali e della Fed. È interessante notare che né la FED né le banche usano operazioni di copertura della convessità. La copertura di convessità viene effettuata solo dagli investitori istituzionali. In pratica, pochi investitori possono fare grandi danni a tutto il sistema.

E così, quando i rendimenti della curva statunitense salgono, anche il mercato azionario ne risente.

Un aumento dell’intera curva dei rendimenti diventa di fatto negativo per la crescita macro e tende a ridurre gli effetti delle politiche di stimolo fiscale e monetario. Inoltre, ha un impatto diretto sulle valute dei paesi emergenti. Il dollaro sale e le valute emergenti scendono. Questo aumenta il rischio sistemico. Non dobbiamo sottovalutare la situazione, perché i fondi, dati i modelli matematici che usano, potrebbero aumentare la loro esposizione in obbligazioni e vendere azioni.

Per la prossima settimana siamo in attesa di diversi dati macro. Ci aspettiamo venerdì prossimo il numero di nuovi posti di lavoro creati a febbraio. Gli analisti prevedono una cifra non inferiore a 148.000, un arresto del trend positivo che si era instaurato dal post-pandemia. Anche il tasso di disoccupazione dovrebbe salire leggermente dall’attuale 6,3% al 6,4%, secondo il consenso.

Poi registreremo i dati degli indici dei direttori d’acquisto dei settori manifatturiero e dei servizi in Europa, Stati Uniti e Cina.

Alla fine i prezzi del petrolio dovrebbero cambiare a metà settimana, quando avrà luogo la riunione dell’Opec+. L’agenda ruoterà intorno alla politica dei tagli alla produzione: La volontà dell’Arabia Saudita di rimanere ai livelli attuali (circa 7 milioni di barili in meno al giorno), sarà probabilmente in contrasto con la Russia, che preme per un allentamento.

Analisi della settimana e scenari per DAX e Dow Jones

Dopo continui alti minimi, falsi segnali e trappole rialziste, il mercato ha dato un’indicazione straordinariamente forte sulla prossima direzione. Anche se ci si aspettava un’inversione, salutare e in linea con la stagionalità, è importante seguire attentamente i livelli di prezzo per capire dove ci stiamo dirigendo in modo affidabile nei prossimi giorni. Il trend ribassista a breve termine può vedere un’inversione al rialzo in qualsiasi momento, quindi monitoreremo ogni apertura e chiusura settimanale per seguire correttamente i movimenti degli indici. Se seguiamo con alti volumi e volatilità, un’inversione duratura del trend di breve termine è esclusa, a meno che certe resistenze non vengano recuperate.

DE30 – L’indice tedesco ha aperto la scorsa settimana con un pesante calo; lunedì, dopo aver quasi raggiunto l’area dei 14.000 punti, è sceso verticalmente fino a trovare un supporto intermedio in area 13.650. Poi ha rimbalzato bruscamente, per tornare in area 14.072 e ha chiuso la settimana in area 13.800, dopo aver testato nuovamente 13.650, creando un doppio minimo settimanale.

Abbiamo detto la settimana scorsa che il trend ribassista laterale non finirà se il Dax non recupera l’area 14.072 e la mantiene a livello settimanale. Ancora una volta questo livello è stato critico.

Se il prezzo rimarrà sopra 14.072 in chiusura settimanale, vedremo nuovi rialzi e nuovi massimi storici. Una nuova rottura al rialzo di 14.127 e dei massimi di lunedì 15 febbraio è necessaria. Primi obiettivi a 14.231 e 14.465.

All’apertura di lunedì, il Dax deve recuperare 13.887. Sopra questo livello, un pullback è possibile con obiettivo 13.974 e poi 14.012-14.040. Stiamo parlando di pullback, non di inversione. L’alta volatilità può solo incoraggiare continui alti e bassi. Queste aree saranno monitorate, così come 14.072, per aspettarsi entrate ribassiste.

Se il prezzo apre sotto 13.750, senza una rapida inversione, il prezzo attaccherà nuovamente 13.650 e da lì un importante supporto nell’area 13.620-13.657. Se perso, la prossima estensione sarà 13.373-13.289. Queste aree rappresentano ottime opportunità per rientri long, a patto che gli indici americani non mostrino eccessi ribassisti e che i volumi non siano troppo alti. Altrimenti lo short sarà il trade preferito.

Se l’area 13.373-13.289 viene persa, non abbiamo praticamente nulla fino ai supporti annuali segnati a dicembre: 13.142 e 13.020. La possibilità di una forte accelerazione al ribasso aumenta notevolmente se il prezzo va oltre l’area 13.000 punti. In questo caso l’area 12.723-12.635 è il primo supporto rilevante, quindi non possiamo escludere il raggiungimento di quest’area in una o due sessioni di trading. Ricordiamo inoltre che quest’area è una zona di supporto chiave; una chiara rottura al ribasso di 12.500 punti aprirebbe la porta ad ulteriori cadute.

Supporti chiave a 12.155-12.237 e 11.766, al di sotto di questi dovremmo essere pronti per un cambio di tendenza. Dopo la perdita di 11.542, i primi obiettivi sono nell’area 11.214-11.095; da qui è possibile estendere fino a 10.766-10.480, toccati l’ultima volta il 15 maggio 2020.

US30 – La rotazione ciclica è iniziata, il famoso trade della “reflazione”, quindi non è sorprendente che il Dow Jones abbia raggiunto nuovi massimi storici. Venerdì, i timori di inflazione che hanno tenuto alti i rendimenti obbligazionari hanno colpito anche l’indice statunitense, causando un profondo calo. A contribuire alla debolezza del Dow sono state Apple Inc e Microsoft Corp, che hanno mostrato la loro peggiore performance settimanale da mesi.

La rottura di 31.521, seguita dall’area 31.234-31.181, ha prodotto un’inversione di prezzo potenzialmente ribassista, che potrebbe durare 2-3 settimane, forse fino ai prossimi rollover di marzo.

Come avevamo avvertito, la scorsa settimana il livello 31.521 ha permesso un potente uptrend, che ha raggiunto 2 dei 3 target previsti (31.704, 31.833). Questo livello, se recuperato questa settimana, può alimentare un nuovo rialzo, ma dovrà affrontare una grande area di resistenza creata tra giovedì e venerdì: 31,741-31,986. Una volta che questa sarà superata, potremmo attaccare il prossimo obiettivo ay 32.309 ed eventualmente andare oltre. I primi pullback sopra 31.181 e 31.392 saranno rilevanti per nuovi short sul Dow.

Nel frattempo il prezzo ha chiuso venerdì sul nostro supporto a 30.986-30.922. Se i prezzi non scenderanno di nuovo lunedì con una forte pressione volumetrica e una maggiore volatilità, queste aree saranno molto utili per cercare ingressi long veloci, soprattutto con inversioni a V.

La partita si gioca sul supporto a 30.648. Se questo viene perso cercheremo 30.476 e l’importante area 30.098-30.260. La perdita di quest’ultima area segnalerà una nuova forza nel trend ribassista. Se tenuta, potrebbe essere un’area perfetta per nuove inversioni al rialzo.

Il livello 29.618-pivot continuerà a determinare la tendenza dell’indice nelle prossime settimane. Al di sotto di esso potremmo vedere un deciso movimento ribassista.

Solo la perdita del supporto settimanale 28.880-29.119 potrebbe mettere in crisi il trend rialzista annuale. Sotto di esso abbiamo il supporto intermedio 28.319-28.051. Una chiusura sotto 27.762-27.625 minerebbe l’attuale scenario rialzista.

L’area 27.019-26.650 è la zona da non perdere. Quest’area è stata testata con successo e ha portato ad un forte rialzo. I venditori potrebbero tornare con forza se il livello 26.110 venisse rotto al ribasso. Il declino potrebbe estendersi al minimo principale del 30 luglio a 25.777. Questo è un potenziale punto di innesco per una nuova accelerazione al ribasso con tre potenziali obiettivi inferiori a 25.399, 25.149 e 24.680. Supporto annuale molto importante a 24.309.

NOTA IMPORTANTE: i rendimenti dei titoli di stato statunitensi hanno confermato un eccellente short questa settimana. Fare molta attenzione ai long multiday. Il mercato è sotto molta pressione e volatilità, a causa degli aggiustamenti in corso. Devono essere seguiti con attenzione questa settimana. Tenete a mente i livelli dati come riferimento e naturalmente il gap di lunedì.

Buona settimana di trading!

 

 

Analisi fornita da Giancarlo Prisco

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